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È il ruolo che ho avuto negli ultimi due anni al Festival èStoria, organizzato da più di 10 anni a Gorizia, dove sono nata e cresciuta ben oltre l’adolescenza.
Èstoria ha tre diversi account social: una pagina pubblica su Facebook, un account Twitter e uno Pinterest.

Una così massiccia presenza sui social poteva sembrare un azzardo.
Mi sono chiesta se fosse probabile che degli appassionati di storia, che arrivano ad una piccola città come Gorizia in particolare dal Friuli Venezia Giulia ma anche dal resto d’Italia e dall’estero, siano particolarmente attivi sui social.

La risposta era, ed è ancora, no: gli storici non sono rockstar o attori delle fiction.
Ma questo non ha impedito al Festival di raggiungere un significativo successo in termini di contatti e visualizzazioni dei post Facebook, cosa che ne ha accresciuto la visibilità.

I fattori-chiave sono stati legati, come quasi sempre accade, ai contenuti.

Primo perché attraverso i social media èStoria è riuscita a costruire un rapporto virtuoso con i media tradizionali che documentavano l’evento nel lancio e rilancio dei contenuti. Quanto riguardava ospiti e giornalisti si è trasformato spesso in fonte di informazioni e di immagini e il Festival è riuscito a fare emergere la propria identità senza filtro, come è tipico del social media.

Secondo perché i social sono riusciti a raccontare il Festival anche nella sua dimensione non ufficiale, raccontando il dietro le quinte che serve ad avvicinare le persone al Festival, anche se non appassionate. Gli aspetti inusuali, il selfie di Saviano, la foto di Altan, il sociologo della modernità liquida Bauman fotografato dentro una cornice con scritto ‘Facce da èStoria’ e poi le immagini del pubblico e dello staff di volontari che fanno funzionare il Festival ne hanno svelato l’anima pop.

Qualche altra considerazione e un mio sintetico bilancio sui risultati di Facebook nel corso del Festival 2015 nella presentazione.

E non ho ancora detto che èStoria ha un grande successo di pubblico, che si siede un po’ ovunque e ama la bici, ed è una esperienza entusiasmante.

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