Seleziona una pagina

Numeri a supporto di una tesi: marketing e definizione delle posizioni di un’associazione del Terzo Settore

Il Terzo Settore è piuttosto allergico all’uso dei numeri e dei dati per raccontarsi.
Questo accade in parte perché è più impegnato nel ‘fare’ e spesso si regge sul supporto di volontari.
Più spesso però questa allergia nasce dal fatto che chi opera nel Terzo Settore non ha una visione di sé come di un’impresa, nel senso di organizzazione di persone e cose che tende a realizzare uno scopo, che non è necessariamente quello del profitto.

Credo che questa sia una sottovalutazione del ruolo del Terzo Settore, le cui attività hanno ricadute importanti sul vivere civile, rappresentando la libera iniziativa dei cittadini che si mobilitano ed organizzano attorno ad un problema che avvertono come cruciale.

Ad esempio, nella mia attività seguo Arci Servizio Civile, associazione di promozione sociale che ha al centro della sua attività le promozione e l’organizzazione di progetti di servizio civile in Italia e all’estero.
Il servizio civile nazionale è un’esperienza rivolta ai giovani di età compresa tra i 18 e i 29 anni. Si tratta di un anno di servizio volontario che viene svolto dai ragazzi presso associazioni o enti, organizzato sulla base di un progetto – il che significa che prevede obiettivi e mezzi per raggiungerlo e monitorarne l’efficacia – in diversi campi, dalla cultura, all’assistenza, all’ambiente e all’educazione.

Pur essendo di nicchia, l’attività di Arci Servizio Civile non è marginale: da sola impegna ogni anno circa 2.000 giovani e proprio di quella fascia di età che è probabilmente quella che sta maggiormente soffrendo le conseguenze della crisi economica e della mancanza di lavoro, di cui si inizia a vedere una soluzione soltanto negli ultimi tempi.

Ed è proprio su questo punto che si può impostare una strategia di comunicazione che inserisca quanto viene fatto da Arci Servizio Civile per i giovani in un contesto più ampio, quello della loro realtà sociale.
Non è possibile sterilizzare il mondo del servizio civile rispetto alla realtà giovanile: una buona strategia di comunicazione per fare emergere le posizioni dell’associazione e la sua rilevanza per un pubblico ampio, non soltanto quello degli addetti ai lavori, è quella di parlare dei problemi della fascia giovanile partendo proprio dal particolare punto di vista di chi si occupa di servizio civile.

La presentazione che si trova qui sotto, l’ho realizzata per stimolare l’attenzione su due temi rispetto ai quali Arci Servizio Civile vuole dire la sua: quello delle competenze conseguite dai giovani in servizio e della loro certificazione ai fini del curriculum e dell’impiego e il tema del potenziamento dell’esperienza e del servizio civile, perché possa essere aperto ad ammettere progetti tutti coloro che ne facciano richiesta.

Questo perché il servizio civile è una delle misure proposte dall’Europa nell’ambito del programma Garanzia Giovani, volta ad affrontare il tema dei NEET – giovani che non lavorano e non studiano – dando loro la possibilità di svolgere un’attività.
La proposta cui si giunge nel documento è quella dell’ampliamento dei posti disponibili per svolgere servizio civile, considerato il suo valore formativo e che già molto giovani che fanno il servizio civile sono NEET.
Un esempio di come un intreccio di informazioni dell’associazione e dati esterni (spesso ISTAT) possa dare corpo ad una comunicazione articolata e documentata a supporto degli obiettivi dell’associazione.

Share This